Archive for the 'segnalazioni' Category

Controesodo: quasi 4mila hanno deciso di tornare

In un articolo sul Sole 24 Ore di oggi Sergio Nava discute i primi dati relativi ai “risultati” della legge n. 238/2010, la cosiddetta “Legge Controesodo” che Guglielmo Vaccaro ed io abbiamo seguito e presentato insieme a molti altri colleghi di entrambi gli schieramenti.
Come ho avuto occasione di ripetere molte volte, si tratta del primo step di attuazione di un progetto ambizioso in cui crediamo fortemente, che riguarda il concetto di “circolazione dei talenti”. Siamo, infatti, fortemente convinti che il confronto e la contaminazione con culture, modelli e modalità di lavoro differenti dai propri sia, in generale ma per le nuove generazioni in particolare, un elemento centrale della formazione professionale e personale. I dati di cui ci parla oggi Nava rappresentano la prima importante conferma di questa convinzione: nel 2011, primo anno in cui è stato possibile usufruire degli incentivi fiscali previsti dalla legge, quasi 4.000 italiani residenti all’estero hanno deciso di tornare in Italia utilizzando la legge Controesodo.
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“Il genere nella finanza”. Un convegno alla Bocconi

Lunedì si è tenuto all’Università Bocconi il workshop ”Il genere nella finanza: quali sfide?“, organizzato dalla stessa Università insieme ad Axa, durante il quale si sono discussi i risultati e i possibili scenari generati dalla legge Golfo-Mosca e, più in generale, il ruolo centrale che le donne possono svolgere nella ripresa economica. Durante l’evento è stato presentato il rapporto Axa-Episteme, che ha mostrato non solo l’evoluzione del rapporto che le donne hanno con il denaro all’interno del nucleo familiare ma anche l’interesse sempre crescente del genere femminile per la finanza, campo in cui le donne sono sempre più protagonisti attivi.

Tra i tanti ospiti presenti al dibattito, Lucrezia Reichlin (London School of Economics, Unicredit) e Tommaso Arenare (Egon Zehnder), in particolare, hanno sottolineato un elemento che trovo fondamentale: questa legge non aiuta solo le tante donne capaci a conquistare un posto che era stato loro precluso per motivi non legati alla loro preparazione, ma aiuta tutto l’intero sistema. Si tratta, infatti, di un’occasione unica per imporre la trasparenza nella selezione dei componenti dei consigli di amministrazione, riconsegnando finalmente al merito un posto di assoluto primo piano. 
Tra gli altri relatori sono intervenute anche Paola Profeta, dell’Università Bocconi e Monica Fabris di Episteme che hanno illuminato il tema sotto prospettive differenti.

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Approfitto di questo post per fornire una “comunicazione di servizio”: è attivo l’indirizzo email volto a raccogliere le comunicazioni circa la composizione degli organi sociali delle società a controllo pubblico, ricadenti nell’ambito del DPR 251/2012. Come ricorderete, il decreto attuativo ha previsto l’introduzione dell’importante strumento del “controllo diffuso”: non solo le società coinvolte ma “chiunque vi abbia interesse” può segnalare un’eventuale violazione delle norme sull’equilibrio di genere al medesimo indirizzo di posta elettronica. 

Ripartire dalle donne. Tutti i giorni dell’anno

Nel mio ultimo post avevo promesso aggiornamenti. Purtroppo la situazione politica è ancora in una fase di sostanziale stallo, molto preoccupante, che durerà almeno fino alla metà della prossima settimana, quando avverrà la prima convocazione delle Camere da parte del Presidente Napolitano.
Nonostante questo, però, torno a scrivere. Perché oggi è l’8 marzo, Festa della Donna. Chi si occupa di questo tema tutto l’anno conosce bene la coesistenza di soddisfazione e frustrazione nel vedere, tra il 7 e l’8 di marzo, giornali e trasmissioni televisive gremiti di interventi sulla condizione femminile, sulle politiche occupazionali per le donne, sulla necessità di costruire un modello di leadership “in rosa”, sulla difficoltà di conciliare il lavoro con la cura della famiglia e su molti altre declinazioni di questo macro-tema. È superfluo, ma forse comunque utile, ricordare che questi argomenti esistono e rendono difficile la vita delle donne ogni singolo giorno dell’anno. Tuttavia, poiché in questa giornata particolare sembriamo godere della massima attenzione del sistema dell’informazione, la cosa più utile probabilmente è usarla, per parlare di tutto il lavoro svolto nei 364 giorni precedenti. Soprattutto, di quello che si vuole cercare di svolgere nei 364 che verranno.
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“Italiani di domani”: i giovani al centro. Il libro di Beppe Severgnini a Cesano Maderno

Domenica 10 febbraio a Cesano Maderno, Beppe Severgnini presenterà il suo libro “Italiani di domani”.
Come è evidente già dal titolo, in questo libro Beppe Severgnini sceglie come propri interlocutori una delle categorie che da sempre è al centro del mio lavoro e della mia attenzione: i giovani. È per questo che mi sento di segnalare questa iniziativa, tra le tante in cui sono impegnata in questi giorni frenetici di campagna elettorale.
Mi sembra un modo per discutere di questo tema che viene spesso citato, ma di cui si fa fatica a parlare con proposte concrete e pertinenti.
Nel libro invece c’è concretezza e speranza insieme, c’è il sogno che muove ma anche il realismo della quotidianità difficile, c’è una visione del domani senza perdere il radicamento nell’oggi.
Per questo penso che sia il modo migliore per parlare di giovani ai giovani.
Con Beppe Severgnini discuteremo dei suoi otto suggerimenti per affrontare il futuro non facile per non farsi cogliere troppo impreparati:
1. Talento – Siate brutali
2. Tenacia – Siate pazienti
3. Tempismo – Siate pronti
4. Tolleranza – Siate elastici
5. Totem – Siate leali
6. Tenerezza – Siate morbidi
7. Terra – Siate aperti
8. Testa – Siate ottimisti
Sarà dunque il nostro modo per ribadire un concetto fondamentale: l’Italia non si salva se non darà modo di salvarsi alle nuove generazioni. Il nostro futuro è tutto lì, nelle loro mani.

La presentazione si terrà alle ore 11 presso l’auditorium Paolo e Davide Disarò dell’antica chiesa di S. Stefano in piazza mons. Arrigoni a Cesano Maderno. Ingresso libero.

“Italy after B.”: l’e-book dello Spazio della Politica

Lo Spazio Della Politica è un think thank formato da giovani studiosi e professionisti che si occupano di approfondire con competenza e chiarezza gli argomenti più rilevanti dell’attuale tra italiana e internazionale. Sono ragazzi molto bravi ed estremamente preparati, con un curriculum invidiabile a dispetto della loro giovane età. Una realtà interessante, che può servire d’esempio e ispirazione ai tanti giovani appassionati di politica che vorrebbero ritagliarsi un proprio posto nel contesto italiano.
Quando mi hanno chiesto un contributo per una loro pubblicazione, dunque, sono stata molto felice di poter partecipare. L’argomento è “l’Italia dopo Berlusconi” e l’ebook è appena stato pubblicato.
Vi consiglio di leggerlo, il libro merita e di loro sentirete parlare presto.
Potete scaricarlo gratuitamente da qui

Primarie in Lombardia: la scelta per Ambrosoli

Una bella giornata di partecipazione democratica, quella di ieri, alla fine della quale il centrosinistra ha scoperto il nome del candidato che guiderà la coalizione progressista alle prossime elezioni regionali. Si tratta di Umberto Ambrosoli. Ho sempre creduto fortemente in lui e mi sono spesa con convinzione per sostenere la sua candidatura: la sua vittoria mi rende, dunque, molto felice ma soprattutto mi infonde grande speranza per il futuro della nostra regione, che mi auguro opterà per un cambiamento netto rispetto al recente passato. I tre candidati, ancora prima di conoscere i risultati delle consultazioni, hanno espresso unanimente il desiderio di collaborare per creare un progetto comune che possa portare il centrosinistra alla guida della Lombardia: questo mi sembra uno degli esiti più significativi di questa esperienza, che ci darà sicuramente grande forza. I miei più sinceri complimenti a Umberto Ambrosoli e agli altri due candidati, Alessandra Kustermann e Andrea Di Stefano.

Per l’introduzione dell’equometro, una interrogazione al Ministero dell’Economia

Ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Economia insieme a tre colleghi del mio partito, Guglielmo Vaccaro, Francesco Boccia e Pierluigi Castagnetti, e a Renzo Lusetti dell’Udc, per chiedere al Governo di considerare l’opportunità di sostituire l’attuale modello ISEE con un altro strumento ideato dalla Provincia di Reggio Emilia - in particolare dal vice presidente Pierluigi Saccardi – dove è già sperimentato con successo.
Come in molti saprete, il modello ISEE presenta, infatti, numerose falle che agevolano la possibilità di produrre false dichiarazioni e usufruire, così, di agevolazioni pagate dallo Stato, sottraendo risorse preziose a chi ne avrebbe realmente necessità e diritto. L’equometro è risultato essere una misura più precisa e accurata, che permette di avere minori margini di errore nell’individuazione delle persone effettivamente titolate al godimento di agevolazioni per la fruizione di prestazioni pubbliche assistenziali. Con l’adozione dell’equometro si effettuerebbe una seria razionalizzazione delle risorse, quanto mai utile in questo momento di crisi, per cui chi fino a oggi è riuscito a ingannare lo Stato si troverà a dover pagare per intero i servizi di cui usufruisce ma chi, invece, rientra nei parametri previsti dall’equometro, avrà un aumento a livello di agevolazioni rispetto a quanto avrebbe ricevuto con il calcolo del modello ISEE.

Qui il testo dell’interrogazione e qui un articolo che dà notizia dell’interrogazione




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